Essere Blogger

Scrivere e Comunicare online

Aprire un Blog ed “Essere Blogger” sono due cose molto diverse. Soprattutto chi è alle prime armi sottovaluta l’importanza di conoscere bene gli strumenti che il web mette a disposizione. Scrivere di tutto e rivolgersi a tutti significa spesso non raggiungere davvero nessuno.

Che lo si voglia fare per diletto piuttosto che per lavoro, è importante organizzare le idee e sapere come tradurle in testi che verranno poi letti. La differenza fra “avere una pagina” ed “essere blogger” sta proprio in questo: comunicare coinvolgendo il pubblico, coltivando interazioni che si tradurranno in commenti.

Ecco allora 5 piccoli consigli per chi è alle prime armi.

1. Scegli il tuo pubblico

Può sembrare scontato, ma la parte più importante del lavoro che ti aspetta, sarà organizzare i pensieri e incanalarli verso chi li saprà apprezzare. Non tutto interessa a tutti. Mettersi nei panni dei potenziali lettori ti permetterà di capirli, scegliere le parole adatte, la forma corretta, i colori, le immagini più interessanti. Una volta compiuto questo primo importantissimo passo, dovremo affidarci al buon vecchio Blocco e organizzare la nostra linea editoriale: temi, categorie e sezioni sono necessari per trasformare il nostro Blog in un’esperienza di lettura piacevole, in un luogo dove i nostri lettori vorranno tornare. Ricorda inoltre che essere costante nel postare è fondamentale per far crescere l’interesse attorno a ciò che stai raccontando.

2. Piattaforma o no?

Le piattaforme che ti forniscono tutti gli strumenti per pubblicare un Blog sono l’ideale per iniziare: economiche e non impegnative, consentono di prendere dimestichezza con i ferri del mestiere, sperimentare e non correre il rischio di perdere il lavoro fatto a causa di distrazioni fatali. Acquisita la necessaria sicurezza e deciso gli obiettivi da raggiungere, sarà poi il caso di camminare con le proprie gambe e trasferire il blog su di un host personale. Questo consentirà maggior libertà creativa e maggiori possibilità di promozione. Attenzione! Spostare i contenuti senza vanificare l’indicizzazione raggiunta è un lavoro delicato. Anche in questo caso è bene avere da subito le idee molto chiare.

3. Content Is the King…ma non basta

Il contenuto prima di tutto, ma se non è fluido, facilmente leggibile e accattivante non serve a nulla. La forma deve essere adeguata a quello che si racconta, anzi deve supportare e rafforzare il contenuto. Imparare a utilizzare la giusta formattazione e conoscere le regole di lettura del web, fa la differenza. E ancora non basta…se nessuno legge ciò che scrivi è come se non l’avessi scritto. Non dimentichiamo che siamo online e che i motori di ricerca regolano, sostengono o bocciano tutti i contenuti prodotti dalla rete. Senza dover essere professionisti SEO, imparare alcune nozioni base è utile per far sì che i potenziali lettori trovino il tuo Blog.

4. Interagisci con i Social

Comunicare è condividere! Questa è la chiave di tutto. I tuoi articoli devono raggiungere il tuo pubblico, almeno fino a quando non ne avrai uno fidelizzato che ti verrà a leggere con regolarità. Ma anche in quel caso la condivisione dei contenuti sarà la bacchetta magica con cui trasformare il tuo Blog da rospo a principe azzurro. E’ inutile dirlo: condividere è sinonimo di saper utilizzare i Social scegliendo quello adeguato. Se ti diletti in cucina o nell’home-made sarà indispensabile Instagram, dove le fotografie parlano più dei testi. Meno utile potrebbe risultare Twitter.

5. Raccontati e fallo divertendoti!

Cerca sempre di essere molto personale in quello che racconti. Parla di ciò che conosci bene, che vivi e che ti rende felice. E’ l’unico modo per coinvolgere i lettori. Non aver paura di essere controcorrente. Non pensare ad affiliazioni o guadagni: verranno, se vorrai, sono nel momento in cui i lettori percepiranno la tua passione per ciò che stai scrivendo. E’ come far colpo su nuovi amici… all’inizio cerchiamo di fare un po’ i fenomeni ma poi, solo fiducia e complicità, formeranno il gruppo.

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Formazione e Lavoro

Tanti i giovani in cerca di un lavoro che sembra non esserci per tutti. Secondo dati Eurostat, in Italia il 24,8% dei giovani tra i 15 e i 34 anni rientra nella categoria dei NEET, cioè giovani che non lavorano, non studiano e non sono iscritti a percorsi di formazione.
Una media altissima se comparata con quella europea, che si attesta sul 14,1%.

Come cercare di sbloccare la situazione?

Innanzitutto la Formazione

In un mondo dove la richiesta di lavoro supera in modo spropositato l’offerta, prepararsi allargando le proprie competenze è indispensabile per poter avere una chance. Come è cambiato il mondo del lavoro così è cambiata la formazione richiesta per affrontarlo.
Partendo dalle proprie inclinazioni e capacità personali è bene monitorare sempre quello che il mercato richiede e, se possibile, anticiparlo.
Quali sono le figure professionali maggiormente richieste?
Quali gli ambiti lavorativi in cui è più facile ritagliarsi un ruolo?

IL WEB – Una buona preparazione digitale è indispensabile, indipendentemente dal percorso occupazionale che si deciderà d’intraprendere.
Non solo l’utilizzo base del PC e dei principali applicativi, ma la dimestichezza con i nuovi strumenti digital e social può offrire nuove inaspettate opportunità.
Dieci anni fa nessuno avrebbe mai pensato di diventare Social Media Manager o E-commerce Manager. Oggi sono fra le figure professionali più richieste e il trend si prevede in aumento.
Saranno sempre più numerose le aziende, pubbliche e private, che avranno bisogno di uno “stratega” per curare la reputazione e promuovere il proprio business sulle diverse piattaforme online.
I corsi di Digital Marketing  sono un’opportunità per tutti coloro che vogliono lavorare nella comunicazione digitale e approfondire argomenti specifici. Orientati verso i social network o Google AdWords, incentrati su SEO e Copywriting ( per chi ha la passione per la scrittura) o sulla realizzazione e gestione di un sito web.

IL COMMERCIO ONLINE – Sempre meno negozi fisici, sempre più store online. Il mondo dell’ e-commerce è destinato a crescere: di conseguenza molte aziende investiranno nella pubblicità e nella gestione del marchio online, dall’immagine alla vendita. Questo spiega l’aumento nella ricerca di profili e-commerce manager, sicuramente una delle professioni del futuro.

LA LOGISTICA – Trainata anche dalla crescita delle vendite online, avrà necessità di nuove figure formate: magazzinieri e mulettisti per lo spostamento e lo stoccaggio delle merci. Chi pensa di inserirsi in questo settore deve prepararsi ottenendo i patentini necessari e frequentando i corsi dedicati alla sicurezza.

LA RISTORAZIONE – Alla continua ricerca di personale capace di gestire sala e cucina. Abituati al Masterchef di turno, dimentichiamo tante e tante figure specializzate senza le quali nessuna attività di ristorazione potrebbe sopravvivere. Non basta l’inclinazione personale. È indispensabile avere conoscenze di come funziona una cucina, di come si lavorano e conservano gli alimenti, di come si servono e anche di come si garantiscano igiene e pulizia.

LA GREEN ECONOMY – Qui si apre un mondo di infinite nuove opportunità e attività legate al riciclaggio e al trasporto dei rifiuti. È un settore da poco considerato, ma in fortissima espansione: aperto alla creatività di chi vuole investire in un mondo che avrà sempre più bisogno di riutilizzare ciò che non si riesce più a smaltire. Riguarda soprattutto i piccoli/medi oggetti di uso quotidiano, dai cellulari agli elettrodomestici, dai computer agli apparecchi elettronici.

LA CURA DELLA PERSONA – Con l’innalzamento dell’aspettativa di vita, i nuovi lavori riguarderanno la richiesta di persone che si prendano cura degli anziani, sia per ciò che concerne la salute che per quanto riguarda la vita di tutti i giorni. Forse non si tratta di uno dei lavori emergenti, ma sarà sicuramente uno tra i lavori più ricercati nei prossimi anni. Adatto non solo ai giovani, ma anche a persone più mature in cerca di occupazione.

Questi sono solo alcune fra le attività che si pensa avranno un’incremento nella domanda di personale qualificato. La discriminante comune è che, per lavorare in questi settori, è importante prepararsi cercando corsi seri. Alla teoria deve affiancarsi sempre una parte pratica che confermi se la scelta fatta è davvero quella adatta a ciascuno e soprattutto che permetta, attraverso le simulazioni sul campo, di acquisire quel “quid” che sfugge alla parte teorica.
A questo punto sembra tutto facile e non si capisce perchè il tasso di disoccupazione sia così alto.
Formarsi non è la pozione magica che tutto risolve, ma è un qualcosa da cui non si può prescindere. Proprio perché non è facile trovare lavoro, essere preparati in modo “specifico” offre una possibilità in più.
Da nuove conoscenze possono nascere nuove idee e, da queste, nuove opportunità.